lunedì 4 giugno 2018

Nokia Phoenix: successore di Nokia X6 con Snap 710 e Android P

HMD Global sta già pensando al futuro con il successore di Nokia X6, il primo smartphone dell’azienda dotato di Notch: ecco dettagli su Nokia Phoenix! Diciamo che siamo rimasti quasi sorpresi di vedere il Nokia X6, anche perché i rumors e le indiscrezioni a riguardo per prevenire tale smartphone sono stati quasi del tutto assente fino agli ultimi giorni prima della presentazione. Messo da parte questo nuovo smartphone – insomma, facciamogli fare il suo percorso sul mercato – HMD è a lavoro sul nuovo successore che arriverà verso la fine dell’anno, sarà dotato del Notch e anche del SoC Snapdragon 710 cui molti produttori stanno pensando di fare affidamento nel corso dell’anno Per ora il nome in codice è Phoenix ma ovviamente in ambito commerciale lo cambierà, potrebbe chiamarsi X7 ma questa è una nuda e cruda speculazioni senza alcuna fonte. Le fonti per questo nuovo dispositivo invece ci sono, sono veritiere e le ha riportate Roland Quandt che non è proprio l’ultimo dei Leaker, anzi, è sempre ben informato con le sue analisi dettagliate. Quindi, un terminale dotato di un hardware parecchio interessante, con quasi sicuramente Android P installato al day one e con tutta una serie di accorgimenti che renderanno il nuovo smartphone un ottimo medio gamma, come HMD ci ha fatto notare di essere in grado di realizzare: vedi Nokia 7 Plus con Android One ad esempio. Per ora stilare una scheda tecnica è una mossa azzardata ma assieme al nuovo SoC di fascia medio/alta ci saranno 6 GB di memoria RAM accompagnati da tagli di memoria interna da 32 e 64 GB. Ovviamente lo vedremo anche dalle nostre parti nel 2019 e sarà interessante capire a che prezzo HMD lo posizionerà. Da notare infine come lo Snapdragon 710 stia facendo parlare moltissimo di se, in primis perché pare che con la sua configurazione e potenza si riducano ulteriormente le differenze prestazionali tra SoC Flagship (Snapdragon 845) e di fascia media e, oltre a questo, perché molti produttori sono interessati a metterci le mani sopra per prime: la stessa Google, Xiaomi con il suo Mi 8 SE e chissà quanti altri faranno richiesta a Qualcomm per poterlo utilizzare.

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